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Autore Discussione: Libri  (Letto 11615 volte)
va1983
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« Risposta #15 inserita:: Aprile 13, 2008, 02:40:44 pm »

Consiglio inoltre un libro un po vecchiotto ma secondo me ancora utile.
UN AMICO RITROVATO secondo me interessante.

posso sapere il nome dell'autore del libro?
grazie!!!
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ninconanco59
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« Risposta #16 inserita:: Aprile 13, 2008, 03:47:51 pm »

il nome dell'autore di l'amico ritrovato e' Fred Uhlman
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« Risposta #17 inserita:: Aprile 13, 2008, 07:27:46 pm »

Leggere un libro e trovarlo interessante non significa per forza doverlo sottoscrivere....aprite un pò le vostre menti...mi sa che siete un pò chiusi.Anzi vi consiglierei di leggere di tutto come faccio io  non solo quello che vi fa comodo....capito ninco?
Forse in trent'anni della mia vita ho letto più di quanto hai letto tu in ...non so quanti e la mia mente è aperta...perchè una di destra deve leggere solo libri che la decantano??
Ciaoooo  Ghigno Felice
« Ultima modifica: Aprile 13, 2008, 08:15:08 pm da Moka » Registrato
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« Risposta #18 inserita:: Aprile 13, 2008, 08:41:01 pm »

forse e meglio finirla qui, visto che non accetti si possa parlare di qualcuno. io non so quanti libri ai letto ne tantomeno mi interessa ma e vero che io leggo di tutto,e non sto a commentarti,forse sei  tu che leggi solo quello che ti interessa, e non accetti che ti si consigli qualcosa che possa farti solo riflettere, e non cambiare idea.
con questo finisco il dibbattito,scusa se ho in qualche passaggio esagerato e non sono riuscito a farmi capire.   
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« Risposta #19 inserita:: Aprile 13, 2008, 08:56:33 pm »

Ninco ti rispondo e chiedo scusa se non è il topic adatto....a me sembra che tu abbia fatto delle osservazioni su di me perchè io a te non ne ho mai fatte...vivi e lascia vivere è il mio motto da sempre.Non mi sembra che tu faccia in modo che io rifletta,al contrario tu vorresti che io cambiassi il mio modo di vedere le cose. So quello che dico e accetto le osservazioni ma posso non condividerle?Proprio perchè leggo di tutto ho consigliato quei libri non pensi?ora passo e chiudo.ninco in chat mi hai dato della disinformata...Hai sbagliato persona.Mi dispiace :)Ciao
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« Risposta #20 inserita:: Aprile 13, 2008, 10:39:04 pm »

Non vi scannate...

facciamo un discorso costruttivo e rispettamo sempre le idee altrui anche se no le condidiamo....

questo è lo spirito giusto di un forum...
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e che te lo dico a fare...
va1983
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« Risposta #21 inserita:: Aprile 14, 2008, 10:15:05 pm »

bene bene bene...
riportiamo questa sezione del forum alla sua funzione primaria: MARCELA SERRANO, ancora una volta i miei elogi sono per questa scrittrice fantastica, accusata spesso e volentieri di aver imitato lo stile narrativo e i temi portanti della scrittura dell'altrettanto stupenda Isabel Allende. Beh, per me che leggo con ardore entrambe, assicuro che vale sicuramente la pena fare un confronto approfondito e non superficiale, considerando i vari aspetti che differenziano l'una dall'altra, e alla fine magari apprezzare entrambe proprio per questi!!!
Dopo ARRIVEDERCI PICCOLE DONNE (da me già citato ampiamente nella versione precedente del forum, ma andato perso con il nuovo layout), un altro testo bellissimo che ho già letto due volte è ANTIGUA VITA MIA.
Lo consiglio soprattutto ai nostri cari verbicaresi che hanno lasciato l'amato paese per svariate ragioni e si portano dietro quella nostalgia tremenda, quella certezza che non si tornerà indietro, ma che si ha sempre un porto dove tornare per ritrovare la propria identità e le proprie radici (ancora non so se inserirmi in questa categoria...). Non dico altro---
scusate la "prolissità".
vale
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« Risposta #22 inserita:: Luglio 14, 2008, 10:40:21 am »


Niccolò Ammaniti "Come Dio comanda" anche "Io non ho paura"
Alberto Ongaro "Il segreto di Gaspar Jacobi"
Buon lettura
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Daniele F
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« Risposta #23 inserita:: Agosto 10, 2008, 12:48:27 pm »

il giovane holden
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« Risposta #24 inserita:: Agosto 30, 2008, 11:24:19 am »

Ma... ultimamente ho letto "Saggio sulla lucidità" di J. Saramago (per chi l'avesse letto, è il seguito ideologico di "Cecità")... che non è propriamente un saggio, bensì un romanzo capace di rendere reale un paradosso e che tanto dice sulla realtà che stiamo vivendo...

Poi vabbè, io penso non si possa vivere senza aver letto Dostoevskij per cui consiglio "Le Notti Bianche", breve, brevissimo, ma intenso quanto un sogno di quattro notti e "L'idiota" che secondo me è il vero capolavoro... consigliato a chi crede di saper giudicare le persone, a chi etichetta, a chi non cambia mai idea. A chi crede spesso di sapere qual è l'idiota.
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« Risposta #25 inserita:: Novembre 04, 2008, 08:13:43 pm »

"Gomorra" (Roberto Saviano)
"Il cacciatore di aquiloni" (khaled Hosseini)
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« Risposta #26 inserita:: Novembre 11, 2008, 09:22:17 am »

consiglio di leggere tutti i libri di mauro corona, ma soprattutto:
i fantasmi di pietra
Un paese abbandonato, silenzioso, fermato in un'istantanea scattata il giorno 9 ottobre 1963, quando il fianco del monte precipitò nell'invaso del Vajont. Eppure quelle case, quelle cucine, quelle stalle sono ancora abitate. È una popolazione di fantasmi quella che Corona suscita ripercorrendo, casa per casa, le strade che un tempo risuonavano di voci, del rumore degli strumenti di lavoro, della vita di ogni giorno

cani, camosci, cuculi, (ed un corvo)
È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire il suo richiamo d'inverno? Allora gli uomini dei boschi si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali conoscono meglio dell'uomo il mistero della vita e della morte. Al centro di questo libro, che per situazioni e atmosfere è da annoverare tra i più caratteristici di Corona, c'è il rapporto tra l'uomo e gli animali: una relazione aspra, scontrosa, fatta di incomprensioni, quando non di vere e proprie crudeltà. Ma anche di amicizie che resistono senza bisogno di parole, di intimi legami che raggiungono un'intensità sublime. Tanto più straziata quanto più silente. Racconti di fatti, di gesti e di silenzi, storie tramandate da generazioni che, come sempre in Corona, ritornano circolarmente e di nuovo e per sempre affascinano, tra verità e leggenda.
« Ultima modifica: Novembre 11, 2008, 09:24:50 am da rosita.rc » Registrato
angela bolzano
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« Risposta #27 inserita:: Gennaio 24, 2009, 06:25:35 pm »

"Napoli ferrovia" di Ermanno Rea, è il libro in cui più degli altri mi sono sentita così vicina all'autore. la storia è ambientata ai giorni nostri. l'autore ottantenne, comunista, fa amicizia con Caracas, ex naziskin, aspirante mussulmano. Caracas conosce ormai da tempo la zona della stazione centrale e porterà Ermanno a visitare la Napoli in cui havissuto fino a 50 anni fa. le esperienze di vita dell'autore e di Caracas sono ciò che prevale nell'opera.
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« Risposta #28 inserita:: Gennaio 25, 2009, 11:07:23 am »

Perche non possiamo essere cristiani (e menoche mai cattolici)di Piergiorgio Olifredi
libro che mette in luce le contrarieta su cui si basano il cattolicesimo, l'ebraismo,e l'islam.
 
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carlito
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« Risposta #29 inserita:: Aprile 03, 2009, 04:55:33 pm »

- LEPIDEZZE POSTRIBOLARI OVVERO POPULORUM PROGRESSIO
di Daniele Luttazzi (feltrinelli)

leggendolo mi sto ammazzando di risate e incazzando come un caimano...
mi sta stupendo!

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